Riassunto degli articoli
Traduzione : Letizia Ricci
Immaginata per un pubblico che desidera affinare sensibilità
e conoscenza, L'Alpe è la prima rivista dedicata alle diverse
culture ed al patrimonio dell'Europa alpina. La sua ambizione è
di informare al di là delle barriere linguistiche; spazio di
scoperta e di emozioni, L'Alpe si interessa a tutti gli uomini che,
dalla Slovenia al Mediterraneo, hanno saputo acclimatarsi ad un ambiente
eccezionale. Punto d'incontro tra libro e rivista, trae dal primo la
documentazione di riferimento sul tema principale, il rigore analitico,
l'esigenza di qualità e l'autorevolezza di autori prestigiosi.
Dalla seconda prende a prestito la periodicità trimestrale che
le consente di arricchire il dibattito, il fascino di una ricca iconografia,
l'insaziabile curiosità del giornalismo e l'approccio necessariamente
didattico. Pur se fondata su competenze rigorose L'Alpe non è
una rivista riservata all'élite. Si serve di materiale storico,
geografico, archeologico, etnologico, ecc., per rendere alle tracce
lasciate dagli uomini in questo territorio tutto la loro profondità.
Ma nondimeno sarà luogo di dibattito sul futuro delle Alpi e
di tutte le montagne del mondo.
Questa non è una ... montagna
Magritte con la sua poesia ed il suo animo burlesco riassumono
meglio di chiunque larte e la montagna, gli artisti e LAlpe,
il rovescio di un ambiente che desideriamo decrittare nel quadro emblematico
che fa da copertina a questo numero. Eppure LAppel des cimes non
è che uno dei numerosi versanti dellavventura del pittore
surrealista con le vette. Immagini e sogni ...
Questa non è (solo) arte
Cro-Magnon era un artista? Nulla di più incerto. Francesco
Fedele pone uno sguardo originale su una pratica simbolica che ha attraversato
i secoli. Nelle Alpi, incisioni e disegni preistorici cesellati nella
roccia stanno anzitutto a testimoniare il millenario dialogo culturale
con luniverso minerale onnipresente.
Pittori e pittura nelle Alpi
Dal bozzetto felicemente realizzato a matita sul posto da Albrecht
Dürer nel XV secolo alle attuali performance artistiche di Richard
Long, il percorso della rappresentazione artistica delle Alpi nel corso
dei secoli è lastricato di opere magistrali che i nostri lettori
hanno spesso potuto ammirare lungo le pagine dei primi venti numeri
de LAlpe. Eppure non ne abbiamo mai dato una visione generale,
trasversale, europea ed enciclopedica. Questa è la volta buona.
Confluenze gotiche
Il Ducato di Savoia, crocevia di uomini e idee, tra il XIII e il
XV secolo saluta lincontro di artisti ed influenze. Si può
parlare di unarte propriamente savoiarda? Una domanda cui tenta
di dare risposta un confronto inedito di sculture. Una mostra presentata
a Chambéry e Annecy.
Savoia in... miniature
Attraverso il pennello illuminato del miniaturista, L'Apocalypse
dei Duchi di Savoia afferma la potenza di uno Stato in pieno splendore.
Sotto le folgori celesti della fine dei tempi si snoda il paesaggio
quotidiano di una contrada ricca, autentico eden alpestre dalle verdi
pasture, gradini verso il Paradiso.
Muri dimmagini
Bella sconosciuta della storia dellarte, la pittura murale
della fine del Medioevo dà prova di grande vitalità. I
muri delle cappelle, delle chiese e di altri santuari delle Alpi non
sono mai stati tanto dipinti quanto nel XV e XVI secolo. Uniconografia
tanto abbondante quanto originale che testimonia unallegra creatività.
Le immagini dellAlpe
Le incisioni di Louis Haghe e Lord Monson, offerte agli abbonati
a partire da questo numero, sono tavole uniche provenienti dalle collezioni
del Musée dauphinois. Sono state anche pubblicate in bianco e
nero in un album, Voyage en Dauphiné, conservato presso la Biblioteca
Municipale di Grenoble. Jean Adhémare ci invita ad un viaggio
tra le quinte di queste incisioni.
Ascesa interna
È pericoloso sporgersi! Percepire la vita affacciati al
finestrino di un treno: tutto sembra nitido, reale, ma cosa sappiamo
di questo mondo che scorre davanti ai nostri occhi? È vero che
il fatto di vederlo lo rende reale?
Un mondo scomparso
Il lago di Chède, a cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo,
viene celebrato da scrittori, poeti, incisori e pittori. Oggi non è
più possibile vederlo perché una frana ha inghiottito
questo concentrato di pittoresco e sublime che è stato fonte
di ispirazione per tanti romantici.
Una domenica a Proveysieux
Come a Barbizon, una colonia di artisti si è insediata in
un piccolo villaggio della Chartreuse durante lultimo quarto del
XIX secolo per celebrarvi, attraverso la parola, il gesto pittorico
e la fotografia, le delizie di nostra signora Natura. Una mostra da
scoprire a Grenoble, presso il Museo de LAncien Évêché.
Il disertore
È a Jean Giono che René Creux affida nel 1964 lonere
di fare romanzo della vita di un uomo emerso dal nulla, tra le montagne
valesiane, nel corso del XIX secolo e di cui nulla si sa. Nulla salvo
i suoi dipinti, conservati presso il Museo Cantonale delle Belle Arti
di Sion e di cui riscopriamo qui tutta la freschezza.
Natura, arte e montagna
Riorganizzare il mondo per farlo vedere, sentire, toccare: questo
è lapproccio di alcuni artisti contemporanei del movimento
della land art. Materia stessa dellopera, la natura partecipa
appieno allatto creativo spesso effimero. Un incontro meditativo
con gli elementi ed i luoghi, nel quale la montagna occupa un posto
di primo piano.
Il leone (delle nevi) morirà stasera?
Nel Tibet, in queste Alpi daltrove perdute ai confini dellHimalaya,
unintera popolazione vive sotto il giogo delloccupante cinese.
La bandiera nazionale (montagne, leoni delle nevi e raggi di sole),
ormai proibita, è già stata quasi dimenticata dalle nuove
generazioni. Millenni di cultura e di patrimonio annientati in pochi
decenni.