Riassunto degli articoli
Traduzione : Letizia Ricci
Immaginata per un pubblico che desidera affinare sensibilità
e conoscenza, L'Alpe è la prima rivista dedicata alle diverse
culture ed al patrimonio dell'Europa alpina. La sua ambizione è
di informare al di là delle barriere linguistiche; spazio di
scoperta e di emozioni, L'Alpe si interessa a tutti gli uomini che,
dalla Slovenia al Mediterraneo, hanno saputo acclimatarsi ad un ambiente
eccezionale. Punto d'incontro tra libro e rivista, trae dal primo la
documentazione di riferimento sul tema principale, il rigore analitico,
l'esigenza di qualità e l'autorevolezza di autori prestigiosi.
Dalla seconda prende a prestito la periodicità trimestrale che
le consente di arricchire il dibattito, il fascino di una ricca iconografia,
l'insaziabile curiosità del giornalismo e l'approccio necessariamente
didattico. Pur se fondata su competenze rigorose L'Alpe non è
una rivista riservata all'élite. Si serve di materiale storico,
geografico, archeologico, etnologico, ecc., per rendere alle tracce
lasciate dagli uomini in questo territorio tutto la loro profondità.
Ma nondimeno sarà luogo di dibattito sul futuro delle Alpi e
di tutte le montagne del mondo.
La natura non esiste
Affermazione iconoclasta recentemente avvalorata da serissimi studi
condotti nel cuore delle Alpi: questi paesaggi che oggi ci appaiono
così naturali sono stati profondamente modellati e rimodellati
dalle variazioni climatiche e dall'opera millenaria dell'uomo.
L'invenzione del paesaggio
Le civiltà del Mediterraneo e dell'antica Cina apprezzavano
l'estasi della contemplazione e l'incanto della rappresentazione paesaggistica.
Dopo secoli di oblio, l'Occidente li riscopre alla fine del Medioevo.
Le Alpi sono al centro di questa rivoluzione.
Punti di vista: l'immagine del mondo
Lo scemo del paesaggio sonnecchia in noi. Bisogna scuoterlo. Il
paesaggio nella storia appare in realtà come inesorabile appannaggio
di un'ammirazione generalizzata, beata e di maniera, che può
essere elusa solo dalle fughe di uno sguardo indomito. Se l'amore per
i bei paesaggi ha qualcosa di innegabile, vi è stato pur tuttavia
un tempo, purtroppo perduto, in cui una tale omologazione di sentimenti
era sconveniente.
Ventimila leghe sulle terre
Quarant'anni or sono per "inventare" i parchi naturali
regionali quattordici globe-trotters hanno fatto il giro del mondo.
Un'avventura un po' folle di cui uno dei protagonisti conserva ancora
un simpatico ricordo.
Sensi sottosopra
Abelardo Morell, il fotografo americano nato nel 1948 a L'Avana
(Cuba) ed oggi professore al Massachusetts College of Art di Boston
rende qui un bell'omaggio al grande Leonardo da Vinci, riappropriandosi
singolarmente del principio della camera oscura che l'artista italiano
aveva descritto sin dal Rinascimento.
Vedute... dalla mia finestra
Dove sono? Sarà difficile ritrovare il sonno, eppure rigirandomi,
ricacciandomi e rannicchiandomi ancora una volta tra le coperte ritirate
ai piedi dei fianchi bassi ed afferrandole prima della definitiva immersione,
sprofonderò nelle immagini di quella corsa sognata: labbra di
rimaye, diedro nero e terribile, corridoio livido, coltre di neve tersa...
e il crinale puro, aereo, stagliato di luce folle, la vetta annunciata...
Guardare un paesaggio, guardare un ricordo
Al di là del passo si svela una contrada nuova, fitta di
misteri, pericoli e promesse.... Partiti alla scoperta del mondo, dall'altro
lato delle montagne, i nostri padri hanno vissuto quell'istante in cui
l'eccitazione della scoperta si fonde alla paura dell'ignoto. Un'esperienza
fondamentale che alcuni paesaggi alpini, aspri e selvaggi, fanno risorgere
dal profondo della memoria.
Il funambolo e il conservatore
Selvaggio o curato, il paesaggio è sempre in equilibrio
instabile. Per conservarlo gli uomini hanno dovuto dar prova d'ingegno
e di rispetto. Al prezzo di un lavoro incessante, hanno organizzato
gli spazi a loro misura e ne hanno sfruttato le ricchezze. Senza per
questo scacciarne definitivamente la naturalezza...
Dove va la geografia alpina?
Scienza umana al pari che scienza naturale, la geografia ha trovato
nelle Alpi un terreno di elezione. In due secoli il lavoro dei ricercatori
si è sviluppato considerevolmente, passando dallo studio naturalista
e regionalista ad un approccio multidisciplinare, in seno al quale le
Alpi sono solo un tassello dell'insieme. Una storia che ripercorre una
mostra presentata a Chambéry.
Vista a perdita d'occhio sul Jungfrau
Le Alpi addomesticate ed i loro abitanti sono divenuti gli attori
di una grande sceneggiatura. Uno spettacolo sapientemente orchestrato
(e da secoli...) per turisti a caccia di emozioni forti. La purezza
della natura alpina: un filone formidabile che non ha finito di far
scorrere fiumi d'inchiostro...
Più vero che naturale
Finiti i tempi in cui l'alpe era meta di fuga per una sorsata di
natura! Ormai si frequenta la natura per acculturarsi e all'escursionista
si chiede di avere un solido alibi. I parchi si sono quindi dati all'arte
e alla pedagogia. È davvero un passo avanti?
Portfolio: artisti affrancati
Arte postal(p)e, il bestiario: questo era il tema proposto agli
appassionati del settore. Per tutta risposta, nel corso della primavera
una gioiosa fauna ha fatto invasione negli uffici dell'Alpe... lasciando
il postino alquanto interdetto. Da questa insolita sarabanda di disegni
colorati, immagini ben scelte, oggetti bizzarri e sapienti ritagli proponiamo
in anteprima un florilegio della mostra che esporrà tutte le
opere in occasione della festa della transumanza di Die.
L'Europa degli spazi protetti
Un quarto del territorio alpino si trova oggi sotto protezione.
Parchi nazionali e regionali, riserve naturali ed altri programmi europei
consentono di preservare la fauna, la flora ed i paesaggi, ma anche
coloro che ci vivono, ne vivono e li fanno vivere. Una storia lunga
un secolo, complessa e talvolta movimentata.
La vertigine dell'imitazione
Correntemente praticata in Savoia, la decorazione marezzata della
ceramica ha origine nell'antichità. Una tecnica che gioca sull'astrazione
ma che non dimentica completamente il realismo, ispirandosi da sempre
alle delicate venature delle pietre rare come l'agata, l'onice ed il
marmo.
Marmorizzato in Savoia
L'entusiasmo per le marezzature astratte ha alimentato la produzione
del tradizionale vasellame savoiardo per più di due secoli. Una
pratica che gli etnologi non hanno sempre saputo analizzare bene.
Terra delle Alpi
A Vallauris, nelle Alpi Marittime, i mastri vasai liguri, valicando
le montagne sin dal XV secolo, hanno portato la loro competenza artigiana
e le loro abitudini di consumatori. La decorazione marezzata ornerà
la terracotta delle Alpi fin quando non giungerà Picasso a sovvertire
il paesaggio locale.
Le numéro 16 de L'Alpe, daté
été 2002, est en vente en kiosque et en librairies du
mardi 18 juin 2002 au lundi 23 septembre 2002. Au-delà de cette
période, il reste en vente dans les
bonnes librairies et peut également être commandé
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