Riassunto degli articoli
Traduzione : Letizia Ricci
Immaginata per un pubblico che desidera affinare sensibilità
e conoscenza, L'Alpe è la prima rivista dedicata alle diverse
culture ed al patrimonio dell'Europa alpina. La sua ambizione è
di informare al di là delle barriere linguistiche; spazio di
scoperta e di emozioni, L'Alpe si interessa a tutti gli uomini che,
dalla Slovenia al Mediterraneo, hanno saputo acclimatarsi ad un ambiente
eccezionale. Punto d'incontro tra libro e rivista, trae dal primo la
documentazione di riferimento sul tema principale, il rigore analitico,
l'esigenza di qualità e l'autorevolezza di autori prestigiosi.
Dalla seconda prende a prestito la periodicità trimestrale che
le consente di arricchire il dibattito, il fascino di una ricca iconografia,
l'insaziabile curiosità del giornalismo e l'approccio necessariamente
didattico. Pur se fondata su competenze rigorose L'Alpe non è
una rivista riservata all'élite. Si serve di materiale storico,
geografico, archeologico, etnologico, ecc., per rendere alle tracce
lasciate dagli uomini in questo territorio tutto la loro profondità.
Ma nondimeno sarà luogo di dibattito sul futuro delle Alpi e
di tutte le montagne del mondo.
Il montanaro libero
Élisée Reclus (1830-1905) sta senz'altro alla geografia
come Michelet sta alla storia, in questo secolo in cui la scienza si
racconta in poesia e si insinua tra la riflessione politica e l'umanismo.
Grande viaggiatore, autore di numerosi racconti ed opere tra cui la
celebre Nuova geografia universale, la Terra e gli uomini, in diciannove
volumi, Reclus simpatizza anche per il movimento anarchico, una posizione
che gli varrà la deportazione e poi l'esilio per la partecipazione
alla Comune di Parigi. I numerosi viaggi nelle Alpi gli ispirano Histoire
d'une montagne, opera di volgarizzazione, pretesto per una riflessione
sulla natura, la libertà ed il progresso. Estratti.
Un piccolo assaggio di paradiso
Per sfuggire al caos dell'Impero romano in piena decadenza, il
prefetto Dardanus si costruì un ritiro nel cuore delle Alte Alpi.
Protetta da un'austera cornice, la sua leggendaria Theopolis prefigura
altri insediamenti al riparo dai problemi del mondo. Luoghi di asilo
e di pace che consentirono di colonizzare molti territori montagnosi.
Segrete... difese
Nascondiglio o trappola, propizia alla difesa come alla fuga, la
montagna offre agli eserciti ora un rifugio chiuso ora un rifugio aperto.
Un'ambivalenza con la quale si sono confrontati i militari in questa
zona di frontiere e di passaggi che é stata in ogni tempo terreno
di scontro.
Solo in montagna
Vicino ai cieli, si é ritirato nel deserto.
Su una montagna che domina la valle della Drôme, Benoît
l'eremita ha costruito con le sue mani una capanna di legno di quattro
metri quadrati e vive con duecento franchi all'anno. Ritratto di un
pazzo di Dio.
Le certose sognate
Lontano dal furore del mondo, la galleria delle carte della Grande
Chartreuse riuniva una straordinaria collezione di dipinti monumentali
che rappresentavano la maggior parte dei monasteri. Le tele, realizzate
tra il XVIIe la fine del XIX secolo, molto poco conosciute e la cui
interpretazione é ancora difficile, sono appena state iscritte
nell'inventario dei monumenti storici.
Terra di accoglienza
Senza padrone (nè Dio?) le Alpi hanno alimentato i fantasmi
dell'uomo di fronte all'ansia del cambiamento. Da allora sono divenute
spazio di ricerca, di avventura, di nascondiglio, di fuga, di isolamento,
ma anche di scambio, di incontro e di protezione, dove gli esclusi ed
i devianti hanno potuto rimanere a distanza dal mondo.
La saga dei Valdesi
La dissidenza valdese, ancora viva ai nostri giorni in alcune valli
del Piemonte, trovà nelle Alpi la sua terra di elezione. Segnata
da episodi sanguinari e dagli esodi, la storia di questa contestazione
religiosa vicina al protestantesimo rimane avvolta da un velo di mistero.
A cominciare dalle ragioni del suo insediamento in questo rifugio montano.
I rivoltosi del Piemonte
Una società ideale, formata da uomini liberi ed uguali,
uniti nella fraternità evangelica. Così predicava Dolcino,
in rivolta contro lo strapotere del clero nel XIII secolo. Un discorso
vicino alle aspirazioni delle popolazioni alpine. Rifugiatosi in Piemonte,
fu sostenuto così dalle genti di montagna in ribellione contro
il potere feudale.
L'eroe dallo sguardo dolce...
In Tirolo Andreas Hofer é un eroe nazionale. Nel massiccio
montuoso che domina Innsbruck, aiutato dai suoi amici compaesani, egli
difese valentemente la propria libertà contro le truppe napoleoniche,
profittando abilmente dei vantaggi del terreno e del feroce patriottismo
degli amici montanari. Un simbolo della resistenza e dell'indipendenza
del Tirolo.
Il lungo inseguimento
Insubordinati secondo i criteri dell'arma, disertori in nome della
Bibbia, i fratelli Berthalon fuggirono nel settembre 1914 nelle montagne
delle Alte Alpi per sfuggire alla grande strage che si stava preparando.
Una fuga facilitata dalla loro profonda conoscenza dell'ambiente alpino,
dove cercano rifugio, e dalla complicità degli abitanti. Téophile
e Félix verranno arrestati nel 1927, dopo tredici anni di vita
precaria e di estreme privazioni.
Il campo dei partigiani
Contro i nazisti la gioventà dissidente del 1943 profittà
della geografia protettrice delle montagne del Delfinato per nascondersi,
evitare il lavoro obbligatorio in Germania ed insorgere armata contro
l'occupante. Le catene di Vercors, Belledonne, Oisans e Chartreuse furono
così la culla e la tomba della Resistenza. Lo storico Marc Ferro,
il politologo Simon Nora ed il fotografo Marc Riboud erano tra loro
e ce ne danno testimonianza.
Gebel ribelle
Ai confini del Marocco, nel gebel Sarho, i berberi Aït Atta
furono gli ultimi ad opporre resistenza contro le truppe francesi che
portavano la pace nel protettorato. Oggi questi feroci pastori
sono avvezzi alla transumanza in austere montagne ocra per sfuggire
ai rigori dell'inverno nell'Alto Atlas. Ma la neve li raggiunge talvolta
sotto ai palmeti ed ai mandorli, a due passi dalle dune del Sahara.
Nomade di qui
Antonio Placer rivendica la sua alpinità:
la mia canzone é un piatto del Delfinato ricco di spezie.
L'artista galiziano attese la nascita di sua figlia (e la scoperta fortuita
del rigodone) per convincersi definitivamente che le Alpi erano la sua
terra rifugio.
Isola di pace
Scrigno di calore ancorato su un oceano di rocce e di ghiacci,
il rifugio d'alta montagna é un'oasi di pace che sfida i demoni
della notte. Questo riparo fuori dal tempo offre una sosta rassicurante
lungo il cammino delle cime ed affascina gli alpinisti. Ma per quanto
tempo ancora?
Le Alpi a 360°
Possedere con lo sguardo una moltitudine di cime inviolate e penetrarne
i segreti con un solo colpo d'occhio... Un sogno al quale rispondono
i depliant panoramici del XIX secolo in cui l'Alpe diventa di moda.
Tra messa in scena romantica e precisione enciclopedica, strumento di
conoscenza ed oggetto di promozione turistica, i panorami hanno svolto
un ruolo importante nella scoperta della montagna. É l'oggetto
di una mostra proposta dal museo del Club alpino di Innsbruck.
Le numéro 14 de L'Alpe, daté
hiver 2002, est en vente en kiosque et en librairies du mardi 11 décembre
2001 au lundi 18 mars 2002. Au-delà de cette période,
il reste en vente dans les bonnes librairies
et peut également être commandé
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