Riassunto degli articoli
Traduzione : Letizia Ricci
Immaginata per un pubblico che desidera affinare sensibilità
e conoscenza, L'Alpe è la prima rivista dedicata alle diverse
culture ed al patrimonio dell'Europa alpina. La sua ambizione è
di informare al di là delle barriere linguistiche; spazio di
scoperta e di emozioni, L'Alpe si interessa a tutti gli uomini che,
dalla Slovenia al Mediterraneo, hanno saputo acclimatarsi ad un ambiente
eccezionale. Punto d'incontro tra libro e rivista, trae dal primo la
documentazione di riferimento sul tema principale, il rigore analitico,
l'esigenza di qualità e l'autorevolezza di autori prestigiosi.
Dalla seconda prende a prestito la periodicità trimestrale che
le consente di arricchire il dibattito, il fascino di una ricca iconografia,
l'insaziabile curiosità del giornalismo e l'approccio necessariamente
didattico. Pur se fondata su competenze rigorose L'Alpe non è
una rivista riservata all'élite. Si serve di materiale storico,
geografico, archeologico, etnologico, ecc., per rendere alle tracce
lasciate dagli uomini in questo territorio tutto la loro profondità.
Ma nondimeno sarà luogo di dibattito sul futuro delle Alpi e
di tutte le montagne del mondo.
I canti di un mondo
Il cuore dell'Europa batte al ritmo dell'amalgamarsi delle popolazioni
e dell'estetica musicale. Non è sorprendente da parte di un mondo,
quello delle Alpi, che è luogo d'incontro di speziate melodie
orientali e strumenti occidentali, jodel del settentrione montano e
polifonie vocali meridionali, canto di uccelli e ronzio di forgia. Tutto
in perfetta armonia. Viaggi.
Il corno che viene dal mare
Gli alberi delle barche hanno suscitato qualche idea ad un musicista
svizzero e messo le ali al suo corno delle Alpi. Roger Zanetti ha trasformato
uno strumento profondamente ancorato nelle immagini di montagna in un
oggetto di alta tecnologia, ancor più incline ai viaggi, eppure
perfetto fratello di suono del tradizionale Alphorn. Insomma,
quasi come affiancare lo Swatch al caro vecchio orologio a cucù!
Le Meraviglie del timbro
Sonografia della valle delle Meraviglie, la musica priva di eloquenza
strumentale di Boisage et Ferrage è stata improvvisata
da Philippe-Marcel Iung su una partitura di ricordi, di testi frammentari
scritti su carta trasparente come il ghiaccio e di collage febbrili.
Uno spartito epistolare giunto in pezzi nella sua cassetta delle lettere,
settimana dopo settimana.
A suon di fanfara e a cavallo della frontiera
Tutte le occasioni sono buone per far muovere la gente e passare
i giorni tra le Alpi italiane ed il Mediterraneo. Fanfara, fisarmonica,
clarinetto, armonica o fischietto di corteccia, la musica accompagna
la vita e soprattutto riunisce uomini e donne a dispetto di tutte le
frontiere; dalle vecchie arie folcloristiche al jazz, si evolve e si
adatta, sempre viva e conviviale.
Il montanaro esiliato
Per Berlioz la montagna, luogo di isolamento e meditazione, è
il quadro ideale in cui la musica può esprimersi, lontano dalle
paludi in cui l'arte è condannata al compromesso e all'asfissia.
Viaggi nella natura alpina incantata.
Youidi-ho-la rispose l'eco
Musica dei pastori alpini, il jodel è un canto di richiamo
per il bestiame, un modo di comunicazione a distanza ed un'espressione
musicale arcaica. Spesso strappate alla loro funzione, queste urla e
modulazioni disarticolate provenienti da ere lontane conservano una
posizione d'elezione nel folclore alpino.
Portfolio: il mio professore di felicità
Maurice Baquet, violoncellista-alpinista-umorista, Robert Doisneau,
fotografo e Frédéric Lodéon giornalista-violoncellista.
Circuito chiuso per questo simpatico trio che ha preso le Alpi come
terreno di gioco musicale. Il primo ha appena festeggiato i novant'anni,
il secondo diceva del primo di aver trovato in lui il suo "professore
di felicità" ed il terzo rende omaggio agli altri due
con una strizzata d'occhio complice. Sguardi incrociati.
Uno sguardo da lassù
Per Olivier Messiaen la montagna è alto luogo di creatività,
divina e musicale. Il caos dei ghiacciai, la luce delle vette ed il
canto degli uccelli nutrono le sue opere. Ritmi e colori di cui si impregnava
durante i frequenti soggiorni del suo ritiro nel Delfinato.
A fil di ... richiamo
La bella è percorsa da un turbamento ... sedotta dal cantore,
dal danzatore che si svela all'alba su una scena rustica, librandosi
in una sapiente coreografia al ritmo dei rochi vocalizzi. Di questa
serenata del fagiano di monte il naturalista è intento a riprodurre
ogni modulazione con un semplice e piccolo pezzo di legno. Miracolo
d'amore!
L'alpe ingessata
Terribile l'immagine evocata dalla Sinfonia alpestre di
Richard Strauss! Qui la montagna non è che cornice e pretesto
per un'illustrazione orchestrale certamente virtuosa quanto sprovvista
di ogni spiritualità. Un'opera in technicolor, più vicina
alla musica da film che alla poesia delle vette...
Rock'n'roll d'a(l)titudine
Cervino battuto a colpi di mazza, rosa rosso in vetta all'Everest,
montagne psichedeliche e affumicate, rock star in piena azione su una
falesia o dromedari ai piedi delle vie. Il rock'n'roll ha decisamente
dato vita ad immagini assolutamente originali in cui la montagna svolge
talvolta ruoli imprevedibili.
Per chi suona la campana?
I campanacci delle pecore hanno una funzione pratica ma anche estetica.
Chiari o scuri, maschi o femmine, rispecchiano anzitutto il gusto di
colui che li ha scelti con amore. Segni di riconoscimento e di successo,
intonano la musica dell'alpeggio.
Una musica ricca di tutti i silenzi del mondo
Se questa realtà dai molteplici aspetti ci trattiene qui
è perché essa ha trovato per trasmettersi una forma che
la magnifica e ce la fa amare, una forma che nasce dal susseguirsi delle
immagini, dalle loro affinità e dai loro contrasti, una forma
che si chiama ritmo e si apparenta alla composizione musicale.
T'amo, oh pia mucca!
In principio erano le mucche. E una storia d'amore tra la bella
dagli occhi dolci, un fotografo ed un sociologo. Ambedue l'hanno corteggiata,
uno per strapparle un ritratto, l'altro per condurla tra musei e biblioteche.
Da questa passione è nato un libro che verrà pubblicato
in autunno da Glénat. Soggettivo, capriccioso, fantasioso, a
volte grave, ma sempre lontano da ogni cliché, questo percorso
nell'universo bovino, illustrato dalle fotografie di Roberto Neumiller
ma anche da numerose opere d'arte per lo più inedite, dà
prova di una gioiosa originalità. Estratti.
L'Arca delle culture di una città-mondo
Polemica a Ginevra intorno al progetto del nuovo museo di etnografia,
L'Esplanade des mondes. Ricco di collezioni provenienti da tutto
il mondo, tra cui il fondo Amoudruz sulle Alpi, il museo non nasconde
l'ambizione di essere un catalizzatore interculturale, luogo di espressione
della diversità e della differenza. Un'apertura sull'Altro che
sembra infastidire qualcuno. Perorazione per l'etnografia dell'apertura.
Le numéro 13 de L'Alpe, daté
automne 2001, est en vente en kiosque et en librairies du mardi 18 septembre
2001 au lundi 3 décembre 2001. Au-delà de cette période,
il reste en vente dans les bonnes librairies
et peut également être commandé
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