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Riassunto degli
articoli
Traduzione : Letizia Ricci
Immaginata per un pubblico che desidera affinare
sensibilità e conoscenza, L'Alpe è la prima
rivista dedicata alle diverse culture ed al patrimonio
dell'Europa alpina. La sua ambizione è di informare
al di là delle barriere linguistiche; spazio di
scoperta e di emozioni, L'Alpe si interessa a tutti gli
uomini che, dalla Slovenia al Mediterraneo, hanno saputo
acclimatarsi ad un ambiente eccezionale. Punto d'incontro
tra libro e rivista, trae dal primo la documentazione di
riferimento sul tema principale, il rigore analitico,
l'esigenza di qualità e l'autorevolezza di autori
prestigiosi. Dalla seconda prende a prestito la
periodicità trimestrale che le consente di arricchire
il dibattito, il fascino di una ricca iconografia,
l'insaziabile curiosità del giornalismo e l'approccio
necessariamente didattico. Pur se fondata su competenze
rigorose L'Alpe non è una rivista riservata
all'élite. Si serve di materiale storico, geografico,
archeologico, etnologico, ecc., per rendere alle tracce
lasciate dagli uomini in questo territorio tutto la loro
profondità. Ma nondimeno sarà luogo di
dibattito sul futuro delle Alpi e di tutte le montagne del
mondo.
Crema di... formaggiai
Il fiore all'occhiello degli stagionatori opera a due
passi dalle Alpi. Direzione monti del Beaujolais. Sul
versante ovest, a Roanne, Hervé Mons tiene boutique e
alimenta Troisgros. Sul versante est, a Lione, Christian
Janier perpetua una tradizione quasi secolare. Ad ambedue
è stato da poco conferito l'ambito riconoscimento di
"miglior operaio di Francia", attribuito per la prima volta
lo scorso anno ai professionisti del settore caseario.
Ritratti... gratinati.
L'oro degli alpeggi
Attraverso le Alpi si contano decine di formaggi, dai
piccoli caprini delle montagne del sole fino alle grandi
tome austriache. Un'abbondanza che si distribuisce in
numerose grandi famiglie ed un'infinità di variazioni
locali. Questa formidabile tavolozza del gusto sposa
felicemente sapori e profumi con forme e colori.
La galassia dei formaggi alpini
La carta geografica e le tabelle delle caratteristiche
di tutti i formaggi dell'arco alpino. Un sodalizio inedito.
Qurut il barbaro
Latte fermentato e stagionato contro latte cagliato da
fermentare... due metodi ma soprattutto due mondi che si
contrappongono sin dall'antichità. Da un lato il
formaggio barbaro dei nomadi dell'Asia centrale, koumy o
qurut, dall'altro il formaggio civilizzato degli allevatori
sedentari dell'Occidente. Un dualismo che non può non
evocare l'ambivalenza di questo alimento quasi mitico.
Tacuinum sanitatis
Trattati di dietetica, di medicina o di igiene sono
tutto un fiorire nel Medioevo. Alcune opere danno ampio
spazio all'illustrazione, come il Tacuinum Sanitatis, dove
si trovano alcune immagini di formaggi, alimento all'epoca
poco valorizzato. Solo un medico piemontese realizza
un'opera originale dedicando un'autentica summa alle
produzioni casearie. Una geografia del formaggio di grande
interesse.
Groviera per salvare la foresta ?
L'amministrazione centrale francese ha sempre diffidato
del contadino e ancor più del montanaro. Una
testimonianza è data dalla riforma imposta dall'ente
per l'acqua e le foreste nel XIX secolo per favorire la
produzione del groviera nelle Alpi del Sud ! Obiettivo:
sradicare capre e montoni (ritenuti distruttori della
foresta) a vantaggio delle vacche. Un dispositivo che diede
vita a coltivazioni frutticole, suscitò non poche
speranze ma si tradusse solo nella spinta all'esodo dalle
campagne.
Il diktat dell'emmental
L'Austria non è certo il paese che può
vantare il primo posto nel panorama dei formaggi alpini. Un
paradosso per un paese di montagne ed alpeggi... ma una
stretta regolamentazione e l'egemonia dei grandi formaggi
tondi hanno frenato lo sviluppo delle produzioni locali ed
originali. Una tendenza che potrebbe ben presto invertirsi.
Abitiamo in una goccia di latte
Via lattea, galassie, seracchi, latte del ghiacciaio...
Dietro a tutto questo c'è il latte e il formaggio,
cose non solo buone per pensare il mondo ma anche da bere e
mangiare. Prolegomeni dell'impero generalizzato della
ragione, queste metafore nutrizionali iscrivono la vita
umana nella rappresentazione globale della continuità
dei processi vitali e del posto della vita nell'universo.
La caduta del sérac
Parente povero della produzione formaggiera, il
sérac sembra minacciato dalla scomparsa. Prodotto
puro della tradizione locale, questo dimenticato del
patrimonio lattiero non è certo privo di virtù
e di adepti. Ma questo formaggio, prodotto dal latticello,
rievoca ancora per molti il magro cibo degli abitanti delle
Alpi di un tempo. Un'immagine da rivedere per un prodotto da
riscoprire.
La felicità sta nel prato
Sorprendente legame quello tra estetica, fitoterapia e
gastronomia... In ogni epoca la flora degli alpeggi ha
contribuito all'attività casearia. Come sostituto
della fermentazione ma anche per conferire ai formaggi
profumo, colore e sapore. Viaggio nel paese della
trigonella, dell'achillea, dell'asperula e del meliloto blu.
La civiltà della toma
Ogni cultura si nasconde sotto la sua crosta, rugosa
come il vecchio granito dei licheni. La toma non è un
semplice formaggio: per generazioni di Savoiardi essa ha
rappresentato, assieme all'immancabile tozzo di pane,
l'alimento di base, lo spuntino da assaporare sorvegliando
le bestie al pascolo o ammassando il fieno.
I paradossi del DOC
La denominazione di origine controllata (DOC, e AOC in
Francia) e l'indicazione geografica protetta (IGP) sembrano
poter garantire il sapore di alcuni dei nostri più
grandi formaggi alpini. Eppure la regolamentazione ha
talvolta degli incredibili effetti perversi, in particolare
sulla preservazione della diversità del patrimonio
alimentare o sulla perennità del carattere "di
fattoria" della loro produzione.
Portfolio: il sudario del sudore
Il fotografo elvetico Nicolas Repond traspone le Alpi in
immagini come nessun altro. Degno erede della grande
tradizione della fotografia umanista, getta un autentico
sguardo d'autore, tenero e pungente, forte e divertente, su
un tema pur sempre battuto e dibattuto: la fabbricazione del
formaggio nella regione del Groviera.
Cronache
Cronaca ingenua di una comunità delle Alpi del
Sud, gli ex-voto presenti nel piccolo oratorio di Pigna
ripercorrono i drammatici incidenti che accompagnano
talvolta la vita degli uomini di montagna. Queste istantanee
colorate, quasi un gazzettino locale ante litteram,
testimoniano in modo toccante sfortune e disgrazie di una
manciata di contadini alpini.
Il sentimento (insostenibile) della montagna
Alpe sublime ? davvero sublime ? Non è il sentire
di François-René de Chateaubriand. Nell'agosto
del 1805 lo scrittore si rende nella valle di Chamonix dopo
un viaggio in Italia e nelle Americhe. Il suo Viaggio nel
Monte Bianco è un testo sconosciuto, sorprendente
riflessione che prende in contropiede alcune posizioni dei
romantici sui paesaggi di montagna.
Ma cosa vogliono insomma i Savoiardi ?
Le spinte indipendentiste savoiarde hanno dato luogo ad
un fenomeno di confusione mediatica di rara ampiezza.
Poujadismo, estremismo, populismo, rivendicazione
d'identità, la questione è stata risolta e
chiunque tenti un'analisi diversa potrebbe essere sospettato
di pericolose simpatie. Eppure questo fenomeno pone un
interrogativo di fondo sul funzionamento stesso delle nostre
democrazie. Inchiesta.
Le numéro 11 de L'Alpe,
daté printemps 2001, est en vente en kiosque du mardi
20 mars 2001 au lundi 19 juin 2001. Au-delà de cette
période, il reste en vente dans les bonnes librairies
et peut également être commandé
à notre service "abonnements et ventes par
correspondance".
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