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Riassunto degli articoli
L'aqua
Traduzione : Letizia Ricci
Immaginata per un pubblico che desidera affinare
sensibilità e conoscenza, L'Alpe è la prima
rivista dedicata alle diverse culture ed al patrimonio
dell'Europa alpina. La sua ambizione è di informare
al di là delle barriere linguistiche; spazio di
scoperta e di emozioni, L'Alpe si interessa a tutti gli
uomini che, dalla Slovenia al Mediterraneo, hanno saputo
acclimatarsi ad un ambiente eccezionale. Punto d'incontro
tra libro e rivista, trae dal primo la documentazione di
riferimento sul tema principale, il rigore analitico,
l'esigenza di qualità e l'autorevolezza di autori
prestigiosi. Dalla seconda prende a prestito la
periodicità trimestrale che le consente di arricchire
il dibattito, il fascino di una ricca iconografia,
l'insaziabile curiosità del giornalismo e l'approccio
necessariamente didattico. Pur se fondata su competenze
rigorose L'Alpe non è una rivista riservata
all'élite. Si serve di materiale storico, geografico,
archeologico, etnologico, ecc., per rendere alle tracce
lasciate dagli uomini in questo territorio tutto la loro
profondità. Ma nondimeno sarà luogo di
dibattito sul futuro delle Alpi e di tutte le montagne del
mondo.
Hortense e le turbine
L'acqua vivace della vagabonda Durance evocata da Giono
non è solo "materia da turbinare". Lungo il
suo corso, nello scorrere dei secoli, gli uomini hanno
inventato per l'acqua delle montagne tutti gli usi (e tutti
i conflitti) possibili ed immaginabili. Ritratto di un fiume
esemplare dalla sorgente alpina alla confluenza nel Rodano.
I nuovi artisti della natura
Sulla copertina di questo numero appare un'immagine a forma
di punto interrogativo: due guide arrancano senza sosta per
raggiungere la vetta di un'improbabile regina Meije. Questa
strana fotografia è stata realizzata in occasione
dell'installazione di una land art, la Vibrazione
del lago del Pontet, firmata da Pierre Dutrievoz. Ma
cos'ha di inconsueto questa iniziativa di un artista in alta
montagna nel mondo dell'arte contemporanea ?
Nel silenzio dei relitti
Piccolo mare interno racchiuso nel suo scrigno alpino, il
Lemano racchiude autentici tesori nel fondo delle sue acque.
Il lago possiede infatti un patrimonio navale eccezionale
che ripercorre una storia secolare.Negli abissi alcuni
relitti, autentici monumenti lacustri, cominciano a svelare
i loro segreti. Il museo del lago Lemano a Nyon dedica loro
una mostra ricca di fascino.
Cet ex-voto de la
Dévote confrérie de Saint-André des
Gens du Lac, daté de 1640 environ, fut utilisé
jusqu'en 1820 à Saint-Gingolph. Prêt de la
paroisse catholique de Saint-Gingolph. Photo : R. Gindroz,
musée du Léman.
H2O
"Il ricordo più remoto che mi rimane è
quello della mia caduta. Una lunga caduta. Eppure dolce, per
nulla spaventosa. Non cadevo. Galleggiavo. Il mio corpo era
privo di peso e di consistenza. L'aria si prendeva gioco di
me quasi fossi una particella che la compone, facendomi
piroettare a suo piacimento. E quando il vento si faceva
più forte avevo l'impressione che mi spingesse di
nuovo verso il cielo." Una novella.
Ancora un goccio di Château-La-Pompe ?
Un'acqua gustosa .... i due termini sono davvero così
antonimici come appaiono al primo sguardo ? L'acqua disseta
ma può essere anche degustata sollecitando le diverse
preferenze. Non ha solo gusto, ma più gusti. Puro
prodotto delle terre (e delle regioni ?) che attraversa,
ogni "cru" ha la sua personalità. Bisognerà
veramente dar fiato alle papille. Piccola lezione da parte
di un degustatore esperto d'acqua.
... E dall'acqua sgorgò la luce
L'epopea delle condotte forzate segna col passaggio del
secolo scorso l'appropriazione della montagna, delle sue
acque e dei suoi paesaggi ad opera del "genio industriale"
dell'uomo. Una grande avventura.
L'alpe del settentrione
Da queste parti le acque sono sempre più vive, gli
scogli hanno il sapore di sale, gli alpeggi si animano della
brezza marina, le strade impervie somigliano a quelle dei
lungomare e sulle cime si libra un odore di varecchi. Siamo
in Norvegia, scoperta con orrore e fervore da intrepidi
viaggiatori alla fine del XVIII secolo.
Le trecce del torrente
Sinuose capigliature acquatiche, torrenti e fiumi si sono
aperti nel tempo un percorso fluttuante tra le scorie
rocciose delle montagne. Ormai arginati e privati dei
ciottoli, questi corsi d'acqua scorrono tra argini
solidamente costruiti. Una ricomposizione artificiale che
impoverisce non poco il paesaggio alpino. Perorazione a
difesa di un patrimonio naturale.
Corsi d'acqua tra gli alpeggi
Canali aerei collegano i torrenti glaciali alle colture che
scendono lungo i versanti delle valli alpine. Arterie
vitali, questi ingegnosi impianti irrigui si fanno beffa dei
rilievi più scoscesi. In particolare in Val d'Aosta e
nel Valais, dove la complessità della rete,
strutturata nel corso dei secoli, suscita molta ammirazione.
Se i rus valdostani sono ancora in esercizio, le bisse del
Valais, accuratamente conservate, offrono ai viaggiatori un
diversivo rinfrescante al ritmo dell'acqua e del tempo.
Cattedrali elettriche
Forte delle sue dighe EDF, l'ente francese erogatore di
energia elettrica, non è disposto a sprecare l'acqua
delle montagne. Svariati decenni di grandi lavori hanno
consentito al potente ente pubblico di costituire un immenso
serbatoio e di appropriarsi di un'enorme ricchezza naturale.
Montagne di liquido
Figure emblematiche di un territorio, le vette della maggior
parte dei paesi della terra si ritrovano rappresentate in
ieratiche effigi. Una visione scritturale che al di
là dell'aneddoto presta il fianco alla critica.
Figlio della montagna e dei quattro elementi
Il coltello è forse nato dalla montagna, lui che
è figlio dell'acqua, del fuoco, dell'acciaio e del
corno ? Alla guisa di Efesto, che forgiava le armi degli dei
sotto ai vulcani, alcuni artigiani hanno profittato delle
risorse offerte dalle regioni montane, Savoia, Svizzera,
Piemonte ma anche Alvernia o Sardegna, per creare utensili
che sono piccole meraviglie.
Vacca d'artista
Pittura paesana, naïf, arte rozza ? La produzione di
Hans Krüsi è inclassificabile. Nato nel cuore
profondo della Svizzera, l'artista si ispira ampiamente alle
"poya", le rappresentazioni tradizionali dell'ascesa verso
l'alpeggio. Ma il suo lavoro si iscrive in un approccio
creativo ben più vasto e dotato di grande
originalità.
Le numéro 9 de L'Alpe, daté
automne 2000, est en vente en kiosque et en librairie
jusqu'au lundi 4 décembre 2000. Il peut
également être commandé au service abonnement.
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